collina, comune di Montespertoli, località Anselmo. Toscana.
Un Blog assolutamente personale, senza genere e modo.

sabato 20 dicembre 2008

Viareggio, estate 1975, Dollar Brand


Tutto questo pomeriggio sono stato con in testa dei suoni, solo lontanamente musica. Non riuscivo a ricostruire nemmeno un frammento o un filo conduttore. Ma restava, persistente, incollata. Odore, sapore, immagini. Qualcosa di più è emerso quando sono riuscito a ricollegare, ai frammenti sonori, altrettanto confusi frammenti visivi. E' emerso lentamente il periodo e l'occasione: estate, Viareggio, pineta. Un primo ed ultimo festiva del nascente/morente Pdup-Manifesto, sarà stato il "75. Visi e sorrisi: Angela, Gianni, Elisabetta, Paola. Solo allora mi è tornato alla memoria il nome di chi suonava quella musica che finalmente si faceva melodia: Dollar Brand, successivamente conosciuto come Abdullah Ibrahim ed il nome del brano che mi rimbalzava in testa da due ore: African Marketplace. L'ho cercato. Ma nei siti abitali non ho trovato che insoddisfacenti versioni apocrife. Non potevo arrendermi, era troppo forte il ricordo, ormai una necessità. Così, alla fine, dopo aver girato per mille luoghi virtuali, verificando anche l'impermeabilità del Mac ai virus, ho trovato la copia digitale di un vecchio LP del 1980. L'ho scaricato e decompresso, a costo di cercare un Rar per Mac di dubbia provenienza. E' dalle cinque di oggi pomeriggio che lo sento e lo risento. Non avendo modo di condividerlo, qui su Blogger, vi linko almeno l'unico pezzo del LP che sono riuscito a trovare su YouTube: "The Wedding". Enjoy it!

3 commenti:

minu ha detto...

grazie per avere condiviso con noi i frammenti di musica
minu

Bonsarto, ha detto...

Grazie a te... la mia pigrizia mi impedisce di andarmi a cercare il nome del pezzo che parte sul tuo profilo .. bello, molto. Mia aiuti?

minu ha detto...

sul mio profilo ho inserito una canzone di Brian Eno, by this river. Quando voglio sprofondare nella malinconia più dolce lo faccio andare e riandare. E' stato colonna sonora della stanza del figlio di Nanni Moretti
Felice di conoscerti, Minu