collina, comune di Montespertoli, località Anselmo. Toscana.
Un Blog assolutamente personale, senza genere e modo.

domenica 21 settembre 2008

La schiacciata con l'uva

Settembre anche qui coincide con vendemmia. Questi sono i giorni giusti: il tempo gira al freddo ma ancora non piove. O almeno non troppo. Forbici e paniere. Questo sabato e domenica è doccato anche a me. Con moderazione a dire il vero. Dall'uva che ho raccolto io non ne esce di sicuro più di una bordolese o due. In compenso ne ho sottratta la giusta quantità per una spettacolare schiacciata con l'uva, tipicamente chiantigiana, la cui facilissima preparazione vado a descrivere.
Uva nera di vigna da vino almeno 2 chilogrammi.
Pasta di pane, quella per la pizza, se non la sapete fare con farina e lievito si compra in qualsiasi forno,  800 grammi.
Zucchero 10 cucchiai.
Vino chianti 1 bicchiere abbondante.
Procedere dividendo la pasta in due panetti, diciamo due terzi da una parte ed un terzo dall'altra.
Stendere il più consistente con le mani o un mattarello preparando una sfoglia la più fina possibile.
Appoggiare la sfoglia ottenuta in una teglia leggermente unta con olio d'oliva. Poco, ma olio, niente burro che fa male cotto e non c'entra nulla con la cultura contadina toscana.
Stendere gli acini d'uva, anche questi tre quarti del tutto sulla prima sfoglia esercitando una leggera pressione con le mani. Attenzione: per quanto il contadino che vi ha dato l'uva sia il vostro miglior amico e giuri di non aver messo schifezze e pesticidi provvedede a lavare molto e molto bene con acqua calda gli acini. Non si sciupano e vi risparmiate un sonoro mal di pancia.
Distribuite metà dello zucchero sul tutto in modo regolare. Coprite con la pasta che era stata messa da pare, anche questa stesa più fine che sapete fare e con i restanti acini d'uva. Infornate.
Segreti per fare una schiacciata con l'uva sublime: nel bicchiere di chianti sciogliete la metà dello zucchero e ottenete uno sciroppo liquido liquido da versare di tanto in tanto sulla superfice della schiacciata durante la cottura. Il forno non più alto di 180 gradi per almeno un'ora. Facilissima e sublime.
Variante che però non piace mai ai bambini: rosmarino e semi di finocchio. Meno "dolce" e più schiacciata.

2 commenti:

Mitì ha detto...

Fantastica! La proverò quanto prima, grazie :-*

Bonsarto, ha detto...

:) Grazie miti... poi fammi sapere