collina, comune di Montespertoli, località Anselmo. Toscana.
Un Blog assolutamente personale, senza genere e modo.

giovedì 12 novembre 2009

Caro Civati 2

Oggi Civati posta il suo pensiero, meditato certamente, sul futuro della mozione Marino. Lo fa sul suo Blog. Linko e invito a legere.
Per quanto occorrer possa mi permetto di usare il mio piccolo blog per dare la mia opinione.

Caro Civati, io la leggo così: passato il 25 ottobre non solo non ci sarà una corrente, e chi la voleva, dico io, ma neppure un gruppo consolidato su cui contare. Piombini. Lingotto. Sottomarini, chiamiamoli come si vuole. Qualche attiva e coordinata entità che si faccia garante di tener viva la discussione sui temi della mozione e portarli nella vita del PD.
Ripescando nella memoria e rileggendo meglio anche un tuo post bellissimo, scritto subito dopo le primarie, quello sui tuoi presunti errori, in cui ripercorrevi la mancata adesione di Chiamparino e la voglia di far da solo di Marino mi appare con estrema chiarezza come, semplicemente, la "mozione Marino" non esista più. Si è esaurita. Si potrebbe dire ha fatto il suo compito. Se non fosse che decine di migliaia di persone si sono iscritte al PD esclusivamente per sostenere quelle idee, che altrettante hanno partecipato alle primarie solo per sostenere quell'idea di rinnovamento. Questo dovrebbe comportare un dovere. Che fine fanno i Loriero e i Bassolino? Come si porterà avanti il concetto di ugualianza di diritti e dii "Merito". Ma veraente devo sentir difendere la necessità di non appiattirsi al'indietro nell'ipotesi "socialista" da Rutelli? Ma davvero il PD deve ripartire dagli occupati con busta paga e contratto a tempo indeterminato, dai pensionati e dagli impiegati dello stato?
Fra fare la corrente e "rompete le righe" caro Civati ci sono mille altre opzioni. Chi ha lanciato il sasso non nasconda la mano.
Luigi

La mia conclusione: resto, fortunatamente un libero puffo, non vivo di politica, non concorro a cariche. Mi limito a votare. Liberamente secondo coscienza. Spero che le decine e decine di persone con cui sono entrato in contatto in questi mesi e che condividevano i principi della mozione Marino mantengano la voglia di restare collegati e di discutere insieme.

3 commenti:

civati ha detto...

Caro Luigi,
non ho parlato di rompete le righe, ho detto solo che la mozione Marino non si trasforma in una corrente. L'ha sempre detto, chiunque sostenesse quella mozione. Ho poi anche detto e scritto che chiunque volesse sostenere le idee contenute nelle mozioni, potrà farlo, nelle forme che riterrà più opportune. E che personalmente, e con le persone con cui lavoro da tempo (o che ho conosciuto negli ultimi mesi) lo farò. Credo che la nostra ambizione sia quella di fare qualcosa di diverso, però, e sono felice di poterne discutere con te.
Di sassi me ne hanno soprattutto lanciati, e io non mi sono mai tirato indietro. A mio rischio e pericolo.
Quanto all'intervento dell'altro giorno, che tu hai trovato spuntato, mi dispiace, ma era l'assemblea nazionale del Pd, e ho detto le cose che ho sempre detto, senza polemica, come ha fatto qualcun altro, dimostrando di non avere ben compreso il risultato, e la necessità di un lavoro che sarà lungo e difficile.

Bonsarto, ha detto...

Giuseppe, grazie prima di tutto della risposta.
L'intervento come m'è parso di scrivere era ottimo. Il migliore. Spuntato nelle indicazioni per il futuro. Ma ora capisco meglio. Meglio chiamare chiamare il movimento nato intorno alla mozione Marino una aggregazione temporanea. Tanto temporanea che già nel momento della sua costituzione perdeva per strada qualche pezzo importante. A te va dato il merito assoluto di aver sostenuto l'idea fino in fondo rendendola materiale anche oltre la sua intrinseca realtà. Non dubito che ti siano arrivati parecchi sassi. Credo che quelli degli amici che hanno preferito diepidamente defilarsi siano stati i peggiori da sopportare. Null'altro da dire che grazie per ora. Certo l'idea di andare da singoli in organismi blindati e super spartiti ed in circoli che non discutono nulla da anni e risolvono l'elezione del segretario con una formalità di mezz'ora non è il percorso che possono pensare di fare le migliaia di persone che si sono iscritte al PD per sostenere Marino. Non solo non possono. Non vogliono. Non sono interessate. Non capiscono e non vogliono capire le regole che guidano quei riti. Tu hai conquistato con intelligenza una posizione diversa. Ha ottenuto a fatica e lavorandoci giorno per giorno, professionalmente, uno spazio che ora ti da il diritto di parola. Credo che per farti ascoltare anche in futuro anche tu abbia bisogno di spinta e di supporto non individuale.
Nessuno è interesato a fare correnti. E' pur vero che anche solo per alimentare una discussione collettiva servono dei catalizzatori e un minimo di canali di comunicazione.

Marco ha detto...

Grande botta e risposta. Non per fare il doroteo, ma penso che le diverse posizioni stiano trovando il giusto equilibrio. L'importante è non "perdersi di vista".